Visita alla portaerei USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69)

Napoli, 14 Luglio 2010

USS Dwight D. Eisenhower (CVN-69)

Il 14 Luglio 2010, dopo un' attesa di oltre due anni dalla data della richiesta, abbiamo ricevuto la tanto sospirata comunicazione che una portaerei nucleare della U.S. Navy avrebbe fatto tappa al porto di Napoli e sarebbe stato possibile effettuare una visita a bordo. Grazie all' efficentissima e cordiale collaborazione della Dott.ssa Teresa Merola, impiegata presso l' Ufficio relazioni pubbliche del comando della Marina Americana di Napoli, abbiamo potuto organizzare il viaggio. La portaerei che ci aspetta è la CVN-69 "DWIGHT D. EISENHOWER" di ritorno dal ciclo operativo nel golfo Persico e diretta alla home base di Norfolk, Virginia. Appartenente alla classe Nimitz, misura quasi 350 mt di lunghezza sul ponte di volo, disloca circa 95.000 tonnellate e imbarca un equipaggio di più di 5.000 uomini. Gli aerei ed elicotteri imbarcati sono un' ottantina, appartenenti al Carrier Air Wing 7, formato dai seguenti Squadron:

VFA-83

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Strike Fighter Squadron 83

Rampagers

F/A-18C Hornet

VFA-143

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Strike Fighter Squadron 143

Pukin Dogs

F/A-18E Super Hornet

VFA-131

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Strike Fighter Squadron 131

Wildcats

F/A-18C Hornet

VFA-103

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Strike Fighter Squadron 103

Jolly Rogers

F/A-18F Super Hornet

HS-5

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Helicopter Anti-submarine Squadron 5

Nightdippers

SH-60F Seahawk

VRC-40

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Fleet Logistics Support Squadron 40 Det. 3

Rawhides

C-2A Greyhound

VAQ-140

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Carrier Tactical Electronic Warfare Squadron 140

Patriots

EA-6B Prowler

VAW-121

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Carrier Airborne Early Warning Squadron 121

Bluetails

E-2C Hawkeye

Siamo partiti in 5 da Modena, alle 3 di notte, e dopo quasi 6 ore di viaggio ci siamo presentati al molo di imbarco per la verifica delle autorizzazioni a salire a bordo. Superato in maniera moltoveloce questo controllo, abbiamo avuto accesso alla banchina dove attraccano i motoscafi che fanno la spola dal molo alla nave, e siamo rimasti piacevolmente sorpresi dall' organizzazione di un buffet a base di hamburger, hot dog, pasta, frutta e dolci, preparati per l' equipaggio in uscita dalla portaerei, a cui abbiamo potuto attingere a piene mani anche noi visitatori. Dopo aver visionato un filmato sull' organizzazione e i compiti della nave, giunge finalmente il momento di imbarcarci. Uscendo dal porto vediamo all' ancora un incrociatore che fà parte della squadra navale che supporta e protegge la portaerei, poi, eccola, la Portaerei USS DWIGHT D. EISENHOWER, che ci appare, seppur ancora lontana, in tutta la sua imponenza !!

Il tragitto di avvicinamento viene rallentato dalla presenza di un altra motonave, ancora ormeggiata alla portaerei, che ci permette di godere per una ventina di minuti delle dimensioni imponenti e incredibili di questa possente meraviglia tecnologica.

Entriamo nella nave da un accesso a poppa, che dopo qualche passaggio attraverso corridoi e scale strette e ripide, ci immettono nell'immenso hangar sottostante il ponte di volo, dove durante le operazioni vengono ricoverati i velivoli per le manutenzioni. Già da questo primo impatto, abbiamo la netta sensazione che tutto quello che vedremo nelle prossime ore sarà gigantesco e fantastico.

Dopo l'hangar, la visita continua all'interno della nave, visitando svariate sale operative, la mensa, dove ci hanno detto che ogni giorno vengono preparati 5 pasti per 5000 persone, finchè arriviamo nel cuore operativo della nave, la sala di controllo dove è presente il comandante della nave e i nostri accompagnatori ci illustrano con dovizia di particolari tutto quello che stiamo vedendo. Al piano superiore entriamo nella "torre di controllo" della nave, da cui il comandante dello stormo imbarcato e i suoi aiutanti seguono e coordinano le operazioni di volo. Interessanti le poltrone dei due comandanti, segnate come BOSS e MINI !!

E finalmente, il ponte di volo !! Scendiamo di nuovo svariate rampe di scale finchè, uscendo da un boccaporto a tenuta stagna, ci troviamo sul ponte, all' ombra dell' isola della nave che adesso ci sembra grossa come non mai: dal basso la visione è pazzesca. La struttura è letteralmente ricoperta da antenne e sensori di tutti i tipi, da quelle dei radar a quelle per le comunicazione radio di ogni tipo. Il grosso numero 69 che identifica la nave risalta su tutto, ma gli occhi esperti degli appassionati non mancano di notare molte lettere dipinte sulla parte superiore dell' isola, ognuna delle quali significa una ispezione di vario tipo che la nave ha passato col massimo punteggio.

Siamo circondati dagli aerei ed elicotteri, ancorati con grosse catene ai pozzetti disseminati su tutto il ponte. A questo punto la tentazione istintiva sarebbe quella di mettersi a correre da un aereo all' altro, per poter cogliere ogni dettaglio tecnico degli F-18 F, degli EA-6 B, degli E-2 C, degli elicotteri SH-60 F, però cerchiamo di mantenere un minimo di controllo e cerchiamo di cogliere quanti più dettagli tecnici di tutto quello che ci circonda, accompagnati dai nostri gentilissimi accompagnatori, sempre pronti a rispondere alle nostre domande con molto entusiasmo e passione.

Purtroppo, dopo più di due ore veramente incredibili, giunge il momento di lasciare la nave e tornare a terra... mentre ci allontaniamo non resistiamo a scattare ancora qualche foto, soddisfatti però per aver compiuto una visita veramente unica, e mentre la motonave ci riconduce al porto, concordiamo già con la nostra cortese accompagnatrice la possibilità di effettuare un' altra visita alla prossima sosta di una portaerei nel porto di Napoli !!!