Visita alla portaerei USS Nimitz (CVN-68)

Napoli, 02 Novembre 2013

USS Chester Nimitz (CVN-68)

Anche quest'anno, quasi in extremis, abbiamo mantenuto la tradizione che ormai dura da 4 anni di poterci recare a Napoli per visitare una portaerei nucleare della Marina militare degli Stati Uniti. Questa volta è il turno della USS Nimitz, la prima costruita di una serie di 10 portaerei nucleari che prendono appunto il nome di classe Nimitz. A causa delle esigenze operative della squadra navale che fà capo alla Nimitz, abbiamo organizzato il viaggio con pochissimi giorni di preavviso ma, con l'aiuto impagabile della Dott.ssa Merola, alle 9 della mattina del 2 Novembre ci siamo presentati puntuali al molo di imbarco.La nave stazza più di 100.00 tonnellate, il ponte di volo misura 335 metri di lunghezza per 70 di larghezza nel punto più largo. Sulla nave vivono e lavorano circa 5600 persone, di cui 4000 marinai addetti alla condotta e manutenzione della nave, e circa 1600 tra piloti e tecnici addetti alla manutenzione, appartenenti allo stormo imbarcato. Tra aerei ed elicotteri sono imbarcati un'ottantina di velivoli, appartenenti al Carrier Air Wing 11, che Ŕ composto dai seguenti Squadron:

VFA-146 Strike Fighter Squadron 146 (United States Navy) (insignia).gif Strike Fighter Squadron 146 Blue Diamonds F/A-18C Hornet
VFA-147 VFA-147 Argonauts.jpg Strike Fighter Squadron 147 Argonauts F/A-18E Super Hornet
VFA-154 Vf154knight.jpg Strike Fighter Squadron 154 Black Knights F/A-18F Super Hornet
VMFA-323 VMFA-323 insignia.png Marine Fighter Attack Squadron 323 Death Rattlers F/A-18C Hornet
VAW-117 Carrier Airborne Early Warning Squadron 117 (US Navy) - insignia.jpg Carrier Airborne Early Warning Squadron 117 The Wallbangers E-2C Hawkeye
VAQ-142 VAQ142_new_logo.gif Electronic Attack Squadron 142 Gray Wolves EA-6B Prowler
VRC-30 Logo vrc30.gif Fleet Logistics Support Squadron 30, Detachment 3 Providers C-2A Greyhound
HSC-6 Helicopter Anti-Submarine Squadron 6 (United States Navy - insignia).jpg Helicopter Sea Combat Squadron 6 Indians MH-60S Knighthawk
HSM-75 HSM-75 Squadron Logo.jpg Helicopter Maritime Strike Squadron 75 Wolfpack MH-60R Seahawk

Appuntamento alle 9 della mattina al molo di imbarco, dove sbrighiamo le formalità del riconoscimento e controllo col metal detector. Sulla banchina sono già pronte le motonavi che fanno la spola con la nave per imbarcare/sbarcare l'equipaggio che a turno può andare in libera uscita. Dopo pochi minuti siamo in mare e all'uscita dal porto incontriamo subito una delle navi di appoggio ormeggiata in un punto ben definito, evidentemente studiato per ragioni di sicurezza. Circa un chilometro più lontano, la Nimitz si stazza in tutta la sua imponenza e, come sempre, cominciamo a scattare foto ancora da molto lontano. Procedendo nell'avvicinamento cominciamo a distingure il gran numero di velivoli parcheggiati sul ponte di volo, fin quando la motonave arriva al pontone ormeggiato a poppa della nave e, dopo qualche minuto necessario all'ormeggio, possiamo finalmente salire sulla Nimitz. Gli ufficiali che ci accomagneranno nella visita ci stanno già aspettando e dopo le presentazioni e la consegna di un depliant sui compiti della portaerei, entriamo nell'hangar.

Dopo aver visitato l'hangar sotto il ponte di volo, pieno zeppo di aerei, elicotteri, casse, pallets e cartoni di materiali, saliamo alcune rampe di scale e percorriamo stretti corridoi, ognuno intervallato da un boccaporto che in caso di emergenza verrebbe chiuso per isolare l'area. Risulta veramente difficile capire come ci si possa orientare in una serie di passaggi come questi, ma l' equipaggio ormai è pratico, così sbuchiamo quasi subito sul ponte di volo, vero punto nevralgico della nostra visita !! Qui lo spettacolo è impressionante: almeno una settantina tra aerei ed elicotteri sono parcheggiati a stretto contatto, tra carrelli e materiale di supporto di ogni tipo. L' isola troneggia sul ponte, con la sua giungla di antenne e sensori elettronici. Le foto spiegano meglio di tante parole la spettacolarità di un ponte di volo moderno.

Dopo aver percorso in lungo e in largo il ponte di volo, stando attenti a non pestare la vernice fresca della segnaletica che alcuni marinai stavano rifacendo, riprendiamo la via dell' interno della nave, dove visitamo alcune aree che nelle precedenti visite non ci erano mai state mostrate, compreso il famoso plastico del ponte di volo sul quale, a dispetto dell'era informatica, i movimenti dei velivoli vengono gestiti ancora con le sagomine colorate, sulle quali dadi e bulloni colorati permettono di capire cosa stà succedendo durante le operazioni di volo. Di seguito visitiamo le sale degli ufficialie alcuni uffici che gestiscono la movimentazione delle innumerevoli parti di ricambio.

Finita questa interessante visita, torniamo nell'hangar sotto il ponte di volo dove nel frattempo è stato allestito un banchetto pieno di cappellini, felpe, magliette, patches e altri interessanti gadgets, che ci rimarranno come ricordo di questa visita su una delle portaerei più famose al mondo. Naturalmente, tra un acquisto e l'altro ne approfittiamo per scattare ancora numerose foto e cercare di cogliere quanti più dettagli possibili.

Purtroppo, dopo quasi 3 ore interessantissime, anche questa volta arriva l'ora di salutare e tornare a terra. RIngraziando i nostri gentilissimi accompagnatori che si sono prodigati per soddisfare ogni nostra richiesta e curiositÓ, riprendiamo posto sulla motonave che ci ricondurrà a terra, ma ancora prima di staccare gli ormeggi stiamo già concordando con la dott.ssa Merola per la prossima visita, anche se non sappiamo ancora quando sarà !!