Visita alla portaerei USS Enterprise (CVN-65)

Napoli, 20/10/2012

USS Enterprise (CVN-65)

Terzo viaggio a Napoli,sempre grazie alla cordiale accoglienza della Dott.ssa Merola, per visitare la mitica portaerei USS Enterprise (CVN-65) o Big "E", soprannome affibbiatole nella storia dai suoi equipaggi. La portaerei è lunga 342 metri e larga 77, e dispone di 8 reattori nucleari che sviluppano 280.000 cavalli, con un autonomia di circa 20 anni. L' equipaggio è composto da quasi 5000 persone, uomini e donne, che garantiscono l' operatività della nave e il supporto al suo gruppo imbarcato, il Carrier Air Wing 1, formato dai seguenti Squadron:

VFA-11

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Strike Fighter Squadron 11

Red Rippers

F/A-18F Super Hornet

VFA-136

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Strike Fighter Squadron 136

Knighthawks

F/A-18E Super Hornet

VFA-211

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Strike Fighter Squadron 211

Fighting Checkmates

F/A-18F Super Hornet

VMFA-251

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Marine Fighter Attack Squadron 251

Thunderbolts

F/A-18C Hornet

VAW-123

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Carrier Airborne Early Warning Squadron 123

Screwtops

E-2C Hawkeye

VAQ-137

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Electronic Attack Squadron 137

Rooks

EA-6B Prowler

VRC-40

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Fleet Logistics Support Squadron 40 Det. 2

Rawhides

C-2A Greyhound

HS-11

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Helicopter Anti-submarine Squadron 11

Dragon Slayers

SH-60F Seahawk

Dopo un giro completo intorno alla nave, arriviamo finalmente al pontone ancorato a poppa, dal quale saliamo a bordo ed entriamo finalmente nel cuore della portaerei !! L' equipaggio ci attende per il briefing di benvenuto e per consegnarci un depliant con le caratteristiche salienti della nave.

Eccoci finalmente nell' immenso hangar sotto il ponte di volo, dove notiamo subitro un' enorme quantità di materiale stoccato in casse di legno, sicuramente parti di ricambio per garantire la perfetta efficienza degli aerei imbarcati. Di questi ultimi, oltre 60 tra aerei ed elicotteri, pochi sono sistemati nell' hangar: la maggior parte sono sul ponte di volo al quale accederemo tra poco.

Dopo una visita veloce al piccolo museo della nave, nel quale vengono conservati cimeli di importanza storica, attraverso una fitta rete di scale ripidissime e corridoi molto stretti, raggiungiamo il cuore della nave: la sala di controllo dalla quale il comandante dirige tutte le operazioni. Da qui la visuale sul ponte di volo è pressochè perfetta e possiamo renderci conto dell' enorme quantità di aerei ed elicotteri presenti, parcheggiati con incastri perfetti, per ottimizzare lo spazio che, a dispetto delle dimensioni imponenti della nave, non è mai abbastanza.

Ed eccoci finalmente sul Flight Deck !! Il ponte di volo è letteralmente gremito di aerei ed elicotteri: a parte pochi velivoli ricoverati nell' hangar, tutti gli altri sono parcheggiati qui ed ancorati ai pozzetti mediante una miriade di catene. Subito chiediamo di poter fotografare ogni dettaglio e veniamo esauditi di buon grado dai nostri accompagnatori, che si prodigano per esaudire le nostre richieste. A questo punto, più che le parole è meglio lasciare spazio alle immagini, per cercare di rendere l' idea di quello che stiamo vedendo..... Le foto si susseguono senza un ordine logico: dopo pochi minuti di permanenza sul ponte si vorrebbe immortalare ogni cm di questo concentrato di tecnologia e la macchina fotografica è impegnata a fondo !!

Dopo esserci sbizzariti sul ponte di volo tra gli aerei e gli elicotteri parcheggiati e ancorati, si scende di nuovo sotto coperta, per visitare un altro ambiente poco conosciuto ma indicativo dell' enormità di tutto quello che serve a far navigare una nave come questa: la sala ancore. Qui vengono gestite le manovre di ormeggio, e subito rimaniamo colpiti dalle enormi catene che vengono fatte scendere: se la memoria non ci inganna, ogni anello pesa circa due tonnellate, e ogni ancora 360 tonnellate !!!

Dopo più di due ore interessantissime, arriva il momento di lasciare la nave: dopo gli ultimi saluti ai membri dell' equipaggio che, con molta pazienza e tanto entusiasmo ci hanno raccontato ogni possibile dettaglio della loro portaerei, salutiamo la mitica USS Enterprise e ci imbarchiamo sulla motonave che ci riporterà a terra. L' emozione di salutare per l' ultima volta questa meraviglia galleggiante è palpabile, ma sappiamo che in qualche modo la rivedremo: una volta smantellata infatti, il suo acciaio verrà riutilizzato per costruire un' altra portaerei che avrà ancora il nome USS Enterprise e il mito di questa nave continuerà. Un grazie di cuore alla dott.ssa Merola, per il suo impagabile aiuto nell' organizzazione di queste visite.